8 assaggi indimenticabili delle annate 2000, 2001, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008 di questo vino, nella splendida cornice della Rocca Sforzesca di Dozza, sede di Enoteca Regionale Emilia Romagna.
Hanno guidato la degustazione il relatore AIS Giorgio Amadei e il Responsabile Mostra Permanente di Enoteca Regionale Emilia Romagna Maurizio Manzoni.
A Faenza si è concluso il lungo girone delle “anteprime” in base Sangiovese. Dopo il tour di Montalcino, Firenze e Montepulciano, è nella suggestiva sede del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza che il Convito di Romagna ha organizzato “Vini ad Arte“: circa 1.000 presenze, oltre 1.800 bottiglie stappate, più di 15.000 degustazioni, 50 giornalisti italiani ed esteri e almeno due wine blogger.
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Concludo con i vini. Tre Sangiovese di Romagna Superiore Riserva 2007 su tutti:
Poderi Morini, Nonno Rico Sangiovesese di Romagna DOC Superiore Riserva 2007 – in affinamento – Sangiovese 100%, che bel frutto, già si intravede l’eleganza in arrivo, tannini setosi e pieni, legno molto discreto, tutto molto piacevole.
Tenuta La Viola, Pethra Honorii Sangiovesese di Romagna DOC Superiore Riserva 2007 – in affinamento – Sangiovese 100%, naso e gusto al top tra i campioni degustati, tannini esuberanti in buona evoluzione, trasmette sensazioni già ora molto positive, alla lontana ricorda la pienezza ed eleganza di certi Brunello, anche se il colore è un filo troppo pieno per i miei gusti.
Stefano Berti, Calisto Sangiovesese di Romagna DOC Riserva 2007 – in affinamento – Sangiovese 100%, frutto equilibrato, tannini in affinamento, concentrato quanto basta, potenzialmente un buon vino elegante.
Sangiovese di Romagna Superiore Riserva Pethra Honorii 2006
Complesso al naso. Profilo fruttato con declinazione di rovere. Intenso e persistente. È un vino ancora in divenire che si sta armonizzando al naso come in bocca ma già mostra fascino ed eleganza. La mescola odorosa comprende la confettura con variazione di frutta fresca nera e matura come amarene, prugne e more. Poi declina verso linee speziate prima dolci e morbide poi più “acute” e dirette. Ricordi floreali a completare il quadro. Il finale racchiude sfumature balsamiche. La bocca ha un’ottima pienezza di corpo cui aggiunge slancio acido, intensità e lunghezza. Infiltrante, pervasivo. Tannino ruvido ancora un pò verde e in divenire. Ottimo vino ancora in evoluzione in grado di dare belle soddisfazioni sulla tavola.
Sangiovese di Romagna Superiore Il Colombarone 2007
Rosso rubino di media profondità con leggeri ricordi ancora violacei. Naso d’intensità e persistenza ottima. Di buona precisione ed equilibrio olfattivo. Piacevole l’intreccio fruttato con lievi sentori di germogli di ribes e sottigliezze floreale di viole, iris e rose. Il finale ripercorre le sensazioni speziate iniziali. Leggera affumicatura di chiusura. Bocca nitida, diretta con frutto succoso. Equilibrata la parte speziata. Tannino diffuso e dalla piacevole granulosità. Intenso e persistente. Ottimo vino.
…… Il vino ha un’apertura potente e un respiro profondo. Lungo al naso, sviluppa sensazioni di frutta sotto spirito, frutta rossa e nera in confettura e matura. Modulazioni di rovere su ricami speziati ed erbacei sottili e piacevoli. Molto equilibrato il quadro olfattivo a cui si aggiungono sottigliezze di viole, iris, rose e artemisia. Ottimo l’equilibrio. Intenso e di lunghezza ottima con un finale amarognolo di spezie sottili. Il tannino è incisivo e di media levigatura con ancora una parte fruttata. Corpo affusolato e slanciato con un frutto carnoso quasi succoso nel centro bocca. Ottimo vino per della cacciagione. (GLI STAPPATI)
Le Eccellenze in Emilia Romagna: 65 vini, di cui 26 in Emilia e 39 in Romagna.
A Tenuta la Viola sono state assegnate ben due eccellenze, respettivamente a Pethra Honorii e aParticella 25.
Most tourists visiting Italy tend to think of Emilia-Romagna as a single region. Legally it has been a homogenous political territory since 1945, when Romagna was joined with the four Duchys of Emilia. In reality, and as any resident of the area will be quick to tell you, it is still two separate regions, with very different cultures, lifestyles, cuisine and wine.
Emilia-Romagna is often referred to as the breadbasket of Italy, and this description relates to the iconic food products of Emilia—Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, and the other-worldly balsamico of Modena. Visitors observe these products being made, stroll through the outdoor food market in Bologna, and return home with the confidence that they’ve seen the region in depth. They also come back with the conviction that Lambrusco is the beginning and end of the area’s wine production, and that it’s world-famous food ingredients are dragged down by pedestrian, fizzy vin ordinaire.
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Tenuta La Viola “Il Colombarone,” Sangiovese di Romagna, 2005 ($40)
Saturated, deep purple. Fragrant, floral nose with overtones of menthol, anise and truffle. In the mouth, the wine is powerful and full-bodied on entry; for all the earthiness on the nose, the mouthfeel is graceful nd seamless. Finishes with truffle notes and echoes of rich, concentrated dark berries. A-
Tenuta La Viola
Doc Sangiovese di Romagna Superiore Il
Colombarone
Giovane realtà produttiva del comprensorio di
Bertinoro, che si pone come uno dei terroir più
interessanti della Romagna, l’azienda della
Famiglia Gabellini nasce nel 1998 e conta su
circa 5 ettari di vigneto. La sua dimensione
ridotta ne amplifica la vocazione artigianale,
che è ben espressa nel suo vino forse più
rappresentativo: il Colombarone. Si tratta di un
Sangiovese affinato in barriques per circa il
50% e per la restante quota parte in acciaio.
Questa particolare scelta nell’invecchiamento,
ne favorisce la buona l’espressività dei profumi,
ma è forse in bocca che il vino dà il meglio di
sé evidenziando equilibrio, freschezza e
sapidità.